Dopo il dictator

Una dialettica purtroppo remota, dopo il dictator arriva il princeps, dopo l’anomalia manifesta arriva qualcuno da applaudire. E’ questo, quello che ho visto nella storia italiana degli ultimi giorni a cui in parte ho anche assistito sotto Palazzo Chigi, ed ero contento di vedere andare via il dittatore, e sono fiducioso nel principe nominato per la sua virtù, per le sue doti, preparazione e soprattutto per quell’immagine di sobrietà di cui avevo una sete inestinguibile, la mia conoscenza della politica ed il mio diritto di voto è nato con il dittatore e sin da subito è stato un voto di protesta, spesso inutile e solitario.

Ecco cos’era la cifra di quest’epoca che si chiude, chissà poi se è vero, il sentirsi inutili senza una merce che fosse il proprio corpo o altro da scambiare per il proprio successo personale, è questo quello che lascia l’autoritarismo, ed è sfociato ancora una volta in una sospensione di fatto della libertà democratica di scegliere i propri rappresentanti, il principe è solo il culmine tra l’altro indispensabile per la salvezza dello Stato dai demagoghi, la legge elettorale da tempo mi ha tolto il diritto di sapere chi mi rappresenta in parlamento a fronte dell’istituzione di un’oligarchia non solo partitica, ma di padroni di partiti composti di rappresentanti di loro stessi.

La repubblica italiana è parlamentare, e sono d’accordo su questo, soprattutto la repubblica italiana è una delle repubbliche europee, dove un’anomalia come quella di una dittatura mediatica non può attecchire, ci ha messo vent’anni e non ci è riuscita, purtroppo non posso ringraziare il popolo di cui faccio parte per aver salvaguardato la mia libertas, ma il continente di cui pure e soprattutto i miei avi hanno plasmato le istituzioni.


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Pubblicato il 14 novembre 2011, in Attualità con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Ciao Carissimo
    in questo piano purgativo (purgatorio) non ci sarenno mai dei vinti o dei vingitori, perchè ogni incosapevole malevole tiranno, rinasceraà come un suddito povero menticante….. Quali avi ed avi, in quella storia come in ogni storia del mondo ci siamo stati acnhe noi…. LA STORIA SIAMO PROPRIO NOI, E’ SOLO UNA QUESTIONE DI MEMORIA…….

    • ciao! non credo che da sola, la condizione di mendicante possa avere una valenza negativa rispetto a quella di tiranno, una cosa è certa per me….la memoria, non è una questione da poco 🙂

  2. Ciao Carissimo Dario,
    Scusami se sono entrato nel tuo bel blog, con questo strano tono…. Ma devi credermi, il tempo scorre veloce e le frequenze della terra stanno sempre più aumentando, così come presto ci saranno degli eventi ben visibili che muteranno tutto il nostro credere, e la realtà stessa….
    hai mai provato azzittendo la mente di entrare nella voce del silenzio interiore?
    Hai mai provato la tecnica della ricapitolazione per andare oltre questa nostra esistenza?
    hai mai provato l’ipnosi regressiva indotta o autoindotta?
    Hai mai sperimentato qualche volo cosciente nello spazio/tempo?
    S

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